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Calcolo plusvalenza: imposta sostitutiva su azioni, cripto e immobili

L’Italia tassa la maggior parte delle plusvalenze con un’imposta sostitutiva fissa del 26% che sostituisce l’IRPEF: nessuna interazione con il reddito, nessuno scaglione. I titoli di Stato e le attività della white list pagano il 12,5%, le cripto-attività il 33% dal primo euro a partire dal 1° gennaio 2026, e gli immobili il 26% solo se venduti entro cinque anni dall’acquisto.

Calcola l’imposta su una cessione di azioni, cripto-attività o immobili a partire da date e costi. Inserisci le vendite a mano o importa i CSV del tuo broker e del tuo exchange: il calcolatore applica l’aliquota dei titoli di Stato, verifica ogni vendita di immobili rispetto ai cinque anni, esclude l’abitazione principale, applica la soglia di 2000 euro sulle cripto-attività negli anni in cui esiste ancora e riporta le minusvalenze non compensate nei quattro anni successivi. Tutto resta nel tuo browser.

Aliquote aggiornate al 17 settembre 2026, dalla pagina plusvalenze di natura finanziaria dell’Agenzia delle Entrate.

Regole in vigore

Le aliquote dietro il risultato

L’imposta sostitutiva per tipo di attività

Attività e regolaAliquota
Azioni, ETF e fondi, qualsiasi periodo di detenzione26% di imposta sostitutiva
Titoli di Stato italiani e attività della white list12,5%
Cripto-attività, fino al periodo d’imposta 202426%, primi 2000 € di plusvalenze cripto dell’anno esenti (soglia)
Cripto-attività, periodo d’imposta 202526% dal primo euro (soglia abolita)
Cripto-attività, dal 1° gennaio 202633% dal primo euro
Immobili venduti entro cinque anni dall’acquisto26%
Immobili venduti dopo cinque anni o più dall’acquistoEsenti
Abitazione principale (adibita ad abitazione principale per la maggior parte del periodo di possesso)Esente, in qualsiasi momento venga venduta
Veicoli privati e altri beni deperibili ad uso personaleEsenti

Scaglioni IRPEF 2026 (solo per riferimento: mai applicati alle plusvalenze)

Reddito imponibileAliquota marginale
0 € – 28.000 €23%
28.000 € – 50.000 €33%
Da 50.000 € in su43%

Le tabelle derivano dai dati ufficiali verificati, rilevati il 17 settembre 2026; ognuna rimanda alla pagina dell’autorità indicata sopra. Gli scaglioni IRPEF sono indicati per riferimento: l’imposta sostitutiva sulle plusvalenze sostituisce l’IRPEF, quindi queste aliquote non cambiano mai il risultato del calcolatore.

Domande

Domande sulle plusvalenze in Italia

Come funziona l’imposta sostitutiva?

Le plusvalenze su azioni, ETF, fondi, obbligazioni, cripto-attività e su alcuni immobili sono tassate con un’imposta sostitutiva che prende il posto dell’IRPEF: il 26% della plusvalenza netta, qualunque sia il tuo reddito. Calcola ogni vendita come prezzo di vendita meno costo di acquisto meno oneri di acquisto e di vendita, compensa le minusvalenze dello stesso anno e quelle riportate, poi applica l’aliquota. La dichiarazione relativa all’anno si presenta con il modello Redditi PF entro il 30 giugno dell’anno successivo.

Quando si applica l’aliquota del 12,5%?

Le plusvalenze sui titoli di Stato italiani e sulle attività della white list pagano il 12,5% invece del 26%. La white list è l’elenco del Ministero dell’Economia e delle Finanze degli Stati e degli organismi internazionali i cui titoli e strumenti simili rientrano nel regime. Contrassegna la vendita con l’indicatore dei titoli di Stato nel calcolatore e l’aliquota cambia per quella riga; il resto del calcolo resta uguale.

Cosa è cambiato per le cripto-attività nel 2026?

L’aliquota è salita da 26% a 33% il 1° gennaio 2026, e la soglia di 2000 euro era già venuta meno: valeva fino al periodo d’imposta 2024, e dal 1° gennaio 2025 le plusvalenze cripto sono tassate dal primo euro al 26% (art. 1 c. 25, L. 207/2024). L’aliquota segue l’anno della cessione, quindi una vendita a dicembre 2025 e la stessa vendita a gennaio 2026 sono tassate in modo diverso. I token di moneta elettronica riferiti all’euro (stablecoin e-EMT) restano al 26%; il calcolatore non li distingue, quindi correggi quelle plusvalenze a mano.

Come funziona il limite dei cinque anni per gli immobili?

Una plusvalenza immobiliare paga il 26% solo se la vendita avviene entro cinque anni dall’acquisto, contati in mesi interi dalla data di acquisto. Se la vendita avviene dopo cinque anni o più, la plusvalenza è fuori dall’imposta, per quanto elevata. La plusvalenza è il prezzo di vendita meno quanto ti è costato l’immobile, meno i costi di acquisto, i costi di vendita e i lavori di miglioria.

L’abitazione principale viene mai tassata?

No: l’abitazione principale del venditore è esente in qualsiasi momento venga venduta, purché sia stata adibita ad abitazione principale per la maggior parte del periodo di possesso, anche se la vendita avviene entro cinque anni. Se la affitti o ne usi una parte per l’attività, l’agevolazione si riduce e quei periodi vanno ripartiti a mano. Seleziona la casella dell’abitazione principale sulla riga della vendita e la cessione resta fuori dall’imposta.

Per quanto tempo si riportano le minusvalenze?

Le minusvalenze compensano prima le plusvalenze dello stesso anno, in tutte le categorie soggette all’imposta sostitutiva. Quello che non riesci a usare si riporta e resta utilizzabile contro le plusvalenze dei quattro anni successivi; dopo scade. Inserisci le minusvalenze riportate nella sezione 3 e vengono applicate prima della soglia sulle cripto-attività.

Come funzionano le partecipazioni qualificate?

Una partecipazione superiore al 2% di una società quotata, o al 20% di una non quotata, detenuta per più di tre anni è una partecipazione qualificata: solo il 40% della plusvalenza è imponibile (49,72% per le partecipazioni qualificate non quotate), con un’aliquota effettiva ridotta più o meno della metà. Il calcolatore non applica questa riduzione perché non conosce la tua percentuale di partecipazione; segnala le singole vendite di azioni di importo molto elevato.

Quali plusvalenze rientrano nell’imposta sostitutiva?

Le plusvalenze di natura finanziaria sono tassate con un’imposta sostitutiva fuori dall’IRPEF: 26% sulla maggior parte delle attività, 12,5% sui titoli di Stato italiani e sulle attività della white list. Contrassegna una vendita con l’indicatore dei titoli di Stato per cambiare aliquota.

Cos’altro si affianca all’imposta sostitutiva?

Le minusvalenze compensano le plusvalenze della stessa categoria nei quattro anni successivi; l’IVAFE e l’imposta di bollo dello 0,2% sulle operazioni sono dovute a parte.

Esiste un’imposta sulle operazioni di compravendita?

La tassa sulle transazioni finanziarie (0,4% sugli acquisti di azioni italiane dal 2026, 0,04% per l’alta frequenza) è un’imposta sulle operazioni, non sulle plusvalenze.